Via La Spezia, i 70 anni dell’Accademia Scharoff

AccademiaE’ stata la prima in Italia ad adottare il metodo Stanislawskij. E’ stata fondata nel lontano 1946, includendo tra i suoi allievi quelli che sono diventati grandi nomi del teatro italiano. E continua a promuovere attività formative di prim’ordine. Benvenuti all’Accademia Scharoff, una delle eccellenze artistiche della Capitale. Con sede in via La Spezia, nello stesso edificio che ospita la biblioteca “Mandela”, la scuola elementare “Carducci” e una classe del liceo “Russell” di via Tuscolana.

L’Accademia Scharoff è stata fondata settant’anni fa da Aldo Rendine, grande nome del teatro italiano del Novecento, il quale ne affidò la direzione artistica al suo maestro Pietro Scharoff, a cui, dalla morte, è intitolata.

Aldo Rendine, classe 1917, foggiano, scomparso a Roma nel Natale 1987, ha dedicato tutta la vita al teatro. Laureato in lettere, ufficiale di complemento e partigiano, fondò l’Accademia con il nome di “Libera Accademia di Teatro”. Già agli esordi promosse memorabili spettacoli al Teatro Eliseo di Roma, come “L’Albergo dei poveri” (1946), “Le tre sorelle” (1947), “Il risveglio di primavera” (1947), suscitando grande entusiasmo tra il pubblico e nella critica. Rendine ebbe per compagni di lavoro e per registi, tra gli altri, Leonardo Cortese, Umberto Orsini (“La figlia del Capitano”), Elio Petri e Gian Maria Volonté (fu l’indimenticabile Panunzio in “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”), Jack Lemmon (“Cosa è successo tra tuo padre e mia madre…”), Horst Tappert (il popolare “Derrik”), Luigi Squarzina e Gianrico Tedeschi (“Il Cardinale Lambertini”, “Timone di Atene”), Achille Millo, Bruno Cirino “Liolà”, partecipando a produzioni teatrali, film e sceneggiati televisivi in Italia e all’estero.

Tra gli attori formatisi in Accademia, vanno ricordati Lando Buzzanca, attuale presidente onorario, Carmelo Bene, Lina Wertmuller, Riccardo Cucciolla, Giorgio Forattini, Sophia Loren, Silvano Tranquilli, Franca e Valeria Valeri, Sergio Ammirata (ora docente di teatro comico), Nicola Pistoia, Anna Mazzamauro, Giampiero Ingrassia, Francesca Antonaci (Gegia), ecc…

Oggi l’Accademia offre una vasta gamma di offerte formative. I corsi biennali professionali di diploma, pomeridiani e serali, includono materie che è possibile frequentare anche singolarmente. Tra queste: recitazione, Dizione, Ortofonia e Lettura Professionale e Poetica, Storia del Teatro e della Drammaturgia, Metodo e Psicotecnica, Laboratorio Corpo-Voce, Musical Dance, Mimo, Training Psico-Vocale, Coro-Recitazione Tragica, Musical, Teatro Comico, Commedia dell’Arte.

L’Accademia ha vinto numerose rassegne nazionali di teatro.

Informazioni: Accademia Scharoff, via La Spezia 21, Roma, tel. 06-7008088, cell. 393-8500391, info@scharoff.it.

 
 
 
 
 

Via Appia: “Kilo Shop”, l’abbigliamento a peso

KiloShopHa aperto in via Appia Nuova 41/b, nei pressi di piazza dei Re di Roma, il punto vendita “Kilo Shop”, negozio originale dove l’abbigliamento si acquista a peso. Una formula già sperimentata con successo in altre capitali europee: scelti gli abiti o gli accessori, si potrà pesare il tutto e pagare in base al peso. Esistono, però, fasce di prezzo prestabilite: da un minimo di euro 19 ad un massimo di 49 al chilogrammo.

L’iniziativa porta la firma di Andrea Mari e Emanuele Luca ed è collegata al “Kilo shop” aperto a Napoli da Alessandro Arciprete e Mariano Marigliano (a Chiaia e Fuorigrotta). Altri negozi del genere sono in Calabria e a Torino.

Sugli scaffali è possibile trovare sia capi nuovi sia usati, anche firmati. Insomma, si punta molto sul vintage, anche cavalcando il successo dei tanti punti vendita, anche in franchising, dei mercatini dell’usato.

Si cercherà di supportare la nuova formula anche promuovendo eventi collegati al punto vendita, come mostre e iniziative musicali.

 
 
 
 
 

Teatro Sala Uno: i prossimi cinque spettacoli

immagineDa febbraio ad aprile 2016 alla Sala Uno, il teatro dietro alla Scala Santa a San Giovanni, cinque spettacoli diretti da Reza Keradman confermano una scelta autoriale di qualità, basata su testi pregni di semantica e allestimenti che attualizzano concetti e significati pur sempre attuali.
Reza Keradman è il co-direttore e neodirettore artistico della Sala Uno e ha ripreso, in questo delizioso teatro romano ubicato sotto la cripta della Scala Santa (San Giovanni in Laterano), l’€™idea di una produzione autonoma concentrata su allestimenti semplici, scelte interpretative di acuto livello artistico e testi pregnanti che, ognuno a proprio modo, riesce ad ispirare contesti e atteggiamenti sociali. Da antichi testi persiani a drammaturgie intimiste, passando anche per la canzone d’autore perlustrata nella sua parola poetica più espressiva, il regista di origini iraniane ha optato, per questa prima fascia di stagione 2016, per una linea artistica impegnata legando i quattro spettacoli che andranno in scena da febbraio ad aprile, da un fil rouge di assoluta qualità.

Si inizia il 2 febbraio (e fino al 7) con La conferenza degli uccelli – le sette valli dell’amore, un’opera del poeta e romanziere mistico iraniano Attar portata al successo mondiale dal regista Peter Brook e qui interpretata dallo stesso Keradman insieme ad Astra Lanz, con musiche dal vivo di Reza Mohsenipour. Si tratta di un cammino spirituale, mistico, individuale basato sulla ricerca della verità, lontano dalle retoriche religiose e da racconti fantastici o più semplicemente popolari, che vede protagonisti uno stormo di uccelli che partono per individuare il proprio re e, prima di unirsi a lui, devono affrontare una serie di estenuanti prove psico-fisiche sottoposte da madre Natura.

Si prosegue, dal 23 al 25 febbraio, con Daniel Terranegra, protagonista di Un chiodo nel mio stivale,  monologo ispirato a V.V. Majakovskij. Si tratta di uno studio sulle possibilità di riproporre concetti poetici e politici universali che viaggiano su di un filo rosso, la rivoluzione. Attraversando la vita del poeta, le sue avventure, le sue passioni e la sua fede per arrivare ad un mondo nuovo, o almeno per crederci, e sbarazzandosi del pensiero comune per spalancare le porte alla Poesia, il monologo ripercorre il  sogno di un ragazzo russo che non aveva presagito il suo avvenire e che, suo malgrado e con maggiore forza rispetto a qualsiasi altro coetaneo, è entrato a far parte della schiera delle leggende giovani mondiali, senza menzogne né sotterfugi.

Ibsen e la sua Hedda Gabler, il celebre dramma intimista scritto nel 1890 che ritrae una donna – interpretata da Astra Lanz – ossessionata dal successo e profondamente insoddisfatta, scombinando l’ideale femminile teatrale a cui il pubblico era abituato, sono gli ingredienti per una rivisitazione a tutto tondo del celebre testo norvegese che sarà in scena dal 7 al 13 marzo: una lettura sui generis giocata su una costante brama e ricerca di una celebrità assoluta, anche solo virtuale.

Dall’ 8 al 10 aprile è invece la volta di un concerto-spettacolo improntato sulla poesia nelle canzoni di Fabrizio De Andrè, Il poeta degli ultimi, nel quale inserti di prosa si alternano a suoi pezzi originali, interpretati in una maniera molto consona allo spirito del grande cantautore, dalla Compagnia dei Musici con Mario Alberti, Patrizia Servida, Franco Menichelli, Martina Nasini e Debora Cetroni. Nella performance,che vede la partecipazione di Astra Lanz, si vuole mettere in rilievo lo spessore poetico del Maestro genovese, nel quale la sua parola, estrapolata dalla sua musica e  caratterizzata da una profonda forza e originalità,  è in grado di mettere in luce tutte le contraddizioni, le ironie e le angosce che percorrono il nostro secolo.

Infine, dal 12 al 17 aprile,  torna sullo stesso palcoscenico che l’ha ospitato per la sua prima edizione italiana Plouf, una commedia sentimentale scritta e diretta da Mitridate Minovi ed interpretata da Leonardo Maddalena,  Beatrice Fedi e  Daniel Terranegra: uno scenario allarmante ed allarmista sul senso del decadimento dei sentimenti e della loro idealizzazione che ci conduce nei meandri dell’egotismo più spietato in relazione all’amore e alle sue non corrispondenze. Un tema tremendamente contemporaneao e quotidiano, ma qui trattato con un’arguzia e un’ironia particolarissima.

La Sala Uno ha iniziato la propria attività nel 1997. Situato nella navata centrale della cripta della Scala Santa in un suggestivo spazio con pareti in mattoni a vista ed ampi archi, che richiamano – benché moderne – strutture romane antiche, il teatro si è imposto nella scena romana attraverso una programmazione finalizzata alla promozione e all’ospitalità di spettacoli di teatro, danza e musica. La particolarità dello spazio, unita alla felice ubicazione al centro di Roma ne fanno uno dei luoghi più ambiti per la ricerca teatrale, musicale e di danza della città.
Il direttore artistico, Reza Keradman –  regista teatrale e attore – ha partecipato ad oltre 120 spettacoli in Iran, Francia e Italia, spesso in ruoli da protagonista. Dal 1980 al 1987 vive a Parigi dove partecipa a vari spettacoli e letture; dal 1981 lavora in Italia ed ha recitato in oltre 40 spettacoli.

Sala Uno
Piazza di Porta San Giovanni 10 – Roma
+39 06 86606211 – promozione@salaunoteatro.com
www.salaunoteatro.com

Prezzo degli spettacoli:
Intero: €15 – Ridotto: €10

 
 
 
 
 

Viale Manzoni: iniziativa all'International House

IngleseDa lunedì 1 febbraio a lunedì 29 febbraio 2016, presso International House – Accademia Britannica in viale Manzoni 22 a Roma va in scena un’iniziativa speciale: lezioni di inglese ad un prezzo esclusivo (“Bild up your english!”).

L’iniziativa intende rispondere alle seguenti domande: l’inglese è fuori forma? Non si ha tempo o voglia di investire in un corso vero e proprio? Si ha smesso da un po’ di praticare la lingua e ci si è arrugginiti? Piace parlare inglese ma si hanno poche opportunità di farlo?
Le lezioni speciali (TTP) prevedono 38 ore a 150 euro, con frequenza dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 11.15 o il martedì e venerdì dalle 9.00 alle 11.00

 
 
 
 
 

Teatro Lo Spazio: "Vittima e carnefice"

vittimaecarneficeDa venerdì 29 gennaio a domenica 31 gennaio al Teatro Spazio Uno di via Locri, traversa di via Sannio, andrà in scena “Vittima e carnefice”, dramma di Mimmo D’Angelo.
Un uomo ed una donna si incontrano – o si scontrano? – in una stanza semibuia, a casa di lui. Sono due personaggi di oggi. Lui uno scrittore maturo di successo, frequentatore di studi televisivi, ma che ama definirsi “contro il sistema”.
 Lei una ex-velina ancora giovane e bella. Che parlano anche di eventi sentiti e conosciuti o sconosciuti da tutti in Italia negli ultimi anni. Cosa avranno in comune se non è il sesso che li lega?

 
 
 
 

Teatro Lo Spazio: "I Promessi Sposi siamo noi"

Da mercoledì 3 febbraio a mercoledì 4 maggio presso il teatro Lo Spazio, via Locri 42 (traversa di via Sannio, San Giovanni) andrà in scena “I Promessi Sposi siamo noi”, rappresentazione teatrale articolata in 38 incontri, uno per ogni capitolo dell’opera, a cui gli studenti di Roma potranno partecipare attivamente anche attraverso i social network e WhatsApp. I giovani potranno accedere alla diretta streaming in classe, e potranno candidarsi per il video contest che li vedrà protagonisti assoluti di questo progetto creativo.

Un’operazione che punta a restituire al primo romanzo storico della nostra tradizione e all’avvincente epopea risorgimentale italiana il loro valore attualizzante e a sollecitare l’inventiva delle nuove generazioni.

Il progetto è a cura di Luciano Roman, attore e regista milanese interprete di grandi spettacoli di Strehler, Ronconi, Castri, Squarzina, De Simone, Maccarinelli e molti altri.

Luciano Roman affronterà la lettura integrale dell’opera manzoniana alternandosi sul palcoscenico con noti attori di area linguistica lombarda.

Il professor Pino Langella, docente di Letteratura Italiana all’Università Cattolica di Milano, introdurrà ogni incontro con una video-sintesi di capitoli e personaggi, via Skype, illustrata da Marco Lorenzetti. Le musiche sono a cura di Francesco Verdinelli. Le letture saranno aperte, oltre che agli studenti, a tutti i cittadini.

Per prenotare un appuntamento a teatro (tra i 38 previsti, ognuno dedicato alla lettura di un capitolo del libro) bisogna scrivere a video@ipromessisposisiamonoi.com.Occorre poi inviare con We Transfer almeno 2 giorni prima dell’appuntamento a teatro precedentemente prenotato: video, creazioni musicali, disegni, insomma qualunque tipo di espressione creativa che la lettura dei Promessi Sposi abbia stimolato.

E’ possibile introdurre il capitolo, fare commenti, critiche, riflessioni libere. Si possono leggere brani, recitarli, interpretarli.

Ogni giorno, in accordo con insegnanti e staff, viene selezionato lo studente che può intervenire con un contributo che deve avere una durata massima di 4 minuti. Gli accordi si prendono direttamente in teatro mezz’ora prima della lettura.

In scena tutti i mercoledì, giovedì e venerdì alle 10.30 (durata circa 65 minuti)

Ingresso unico: 5 euro.

Informazioni: cell. 327.9087130

Prenotazioni: cell. 347.2991908 – val­_costa@libero.it.

 
 
 
 
 

Biblioteca Mandela: Giorno della memoria

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immagineVenerdì 29 gennaio 2016,
dalle ore 17 presso la biblioteca Appia-Mandela avrà luogo un i
ncontro di lettura sulla Memoria a cura del Comitato Mura Latine, partendo dal diario della giovanissima Becki Behar e dal doloroso ricordo della prima strage di ebrei in Italia.

Il cielo cade di Lorenza Mazzetti; 

Il diario di Becki Behar, quest’ultima autrice quattordicenne, in appendice a Hotel Meina di Marco Nozza, sulla prima strage di ebrei in Italia;

La banalità del male di Hannah Arendt;  

Campo del sangue di Eraldo Affinati,

Il caso Collini di Ferdinand Von Schirach,

Nero latte dell’alba di Paul Celan in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Municipio VII e il Comitato Mura Latine. 

 

Intervengono:

Carla Di Veroli, Comunità ebraica

Chiara Giansiracusa, VII Municipio

 

Le eccellenze nel quartiere: Iss International Spa

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Non solo Prati, Parioli o Eur. Anche il nostro quartiere ospita sedi di società prestigiose, che operano a livello internazionale. E’ il caso dell’Iss International Spa, una società italiana che opera nell’ambito dei mercati nazionali e internazionali nel settore elettricità e oil & gas, fornendo servizi di assistenza tecnica dall’engineering al commissioning, operation e maintenance. Creata nel 2004, negli anni Iss International ha sviluppato la propria attività ispirata dalla qualità, sicurezza, flessibilità, innovazione trasparenza del proprio fondatore, ottimizzando i processi e conquistando nuovi mercati inclusi quelli legati alle attività di training e di trading. Attualmente il gruppo è formato da quattro società, ognuna delle quali è specializzata in un settore specifico in modo da garantire ai clienti la solidità di un Gruppo e la flessibilità di un sistema integrato di abilità nei servizi e nella qualità.

La società ha sede a Roma in via Magna Grecia 117, a ridosso di San Giovanni. Altre sedi a San Donato Milanese (via Triulziana, 38), in Algeria (Algeri), in Kazakhstan (Aksai), negli Emirati Arabi Uniti (Abu Dhabi), in Qatar (Doha), in Libia (Tripoli), in Mozambico (Maputo), in Nigeria (Benin). Partnership in Angola, Canada, Congo, Ghana, Iraq, Messico, Polonia e Venezuela.

Il consiglio di amministrazione è composto da:

– Giuseppe Bellantoni (azionista, amministratore delegato, presidente del Consiglio di amministrazione), calabrese di Vibo Valentia, classe 1971, laurea in Ingegneria chimica presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Ha iniziato la propria attività presso la Comerint Spa, società controllata dalla Snamprogetti Spa, gruppo Eni. Nel settore Oil & Gas ha ricoperto varie posizioni, in Italia e all’estero: da esperto di simulazione dinamica a Process Engineer, dalla Gestione e messa in servizio di impianti a Process Control Manager e Account Manager;

– Domenico Bellantoni (membro del Consiglio di amministrazione), calabrese di Vibo Valentia, classe 1968, laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Messina, master presso l’alta scuola di Notariato “Anselmi” a Roma. Dal 2001 è avvocato. Attualmente svolge la libera professione, unitamente ai propri soci, presso gli studi di Roma, Rieti, Vibo Valentia e Pescara. Presta assistenza e consulenza legale per numerose società e privati in diverse aree: societaria, contrattualistica societaria e commerciale, procedimenti monitori, procedure esecutive mobiliari ed immobiliari, procedimenti fallimentari, procedure amministrative, rapporti di lavoro, responsabilità extracontrattuale in generale, responsabilità contrattuale e precontrattuale, anche di natura professionale, redazione di contratti di fornitura, nonché di patti parasociali;

– Filippo Ranalli (membro del Consiglio di amministrazione), romano, classe 1973, laureato in Economia e commercio presso l’Università “Roma Tre”. Ha svolto un tirocinio presso la società di revisione legale “Mazard&Guerard” in Lussemburgo, per poi tornare a Roma e iniziare a collaborare presso lo “Studio Frosi”. Nel 2006 ha ottenuto l’iscrizione all’Albo dei Dottori Commercialisti presso l’Ordine di Roma e nel 2007 l’iscrizione all’elenco dei Revisori Contabili presso il ministero di Grazia e Giustizia. Ad oggi, è Name Partner dello studio legale e commerciale “Maimeri Albano Ranalli”, dove si occupa prevalentemente di pianificazione fiscale e societaria in ambito internazionale, transizione ai principi contabili internazionali, revisione legale dei conti, assistenza alle fase di start-up nella costituzione di società operanti in mercati esteri;

– Donato Marcoccio (membro del Consiglio di amministrazione), ciociaro di Arce, in provincia di Frosinone, classe 1970, laurea in Ingegneria chimica presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Ha iniziato la propria attività lavorativa come ingegnere di processo nel 1999. Successivamente, ha lavorato presso la Technip Italy Spa, ricoprendo sia ruoli tecnici sia di cantiere, sino al raggiungimento di un ruolo di rilievo all’interno del dipartimento “Life Science” dell’azienda. Nel 2003 è entrato nell’area commerciale e di marketing della Air Liquide, multinazionale leader mondiale nella produzione e commercializzazione di gas tecnici.

 

Nell’immagine in alto: lo stand della Iss International presso un’importante manifestazione fieristica a Londra.

 
 
 
 
 

Tor Fiscale: immensa discarica abusiva

TorFiscaleDoveva essere uno dei gioielli riscoperti del VII Municipio. E invece è ormai ridotta a cloaca a cielo aperto. E’ il cosiddetto “Parco” di Tor Fiscale, compreso nel’area archeologica del Parco dell’Appia Antica, ormai trasformato in un’immensa discarica abusiva, come denuncia in data odierna l’agenzia di stampa Ansa.
I vigili urbani di Roma hanno messo sotto sequestro l’intera area durante un’operazione di contrasto all’inquinamento ambientale. Gli uomini del gruppo Sicurezza Pubblica Emergenziale del Corpo di Polizia Roma Capitale, diretti dal comandante Antonio Di Maggio, hanno infatti sequestrato tutta l’area del sottosuolo del Parco di Tor Fiscale, dove si trovano anche delle catacombe risalenti al II secolo dC ma anche rifiuti di ogni genere, anche pericolosi. Le grotte e i cunicoli, anche di interesse archeologico, sono stati amaramente impiegati per lo smaltimento di rifiuti illeciti, trasformate in immense discariche abusive di rifiuti pericolosi e cisterne di olii esausti. Alla faccia dei piani di rilancio tanto sbandierati dal Municipio.
 
 
 
 
 

Cassonetti: siamo alle solite…

ImmondiziaImmondizia in abbondanza fuori dai cassonetti. In tutto il quartiere. E’ quanto si riscontra in questi giorni, in particolare nella giornata odierna (lunedì 25 gennaio 2016). Fino a qualche mese fa si dava la colpa al sindaco Marino e ai suoi rapporti non proprio idilliaci con l’Ama. Ma ora di chi è la colpa? La foto che proponiamo è di questa mattina, intorno alle ore 10, in via Appia Nuova, a ridosso di via Faenza. Stessa situazione in tutta la zona, ad esempio in via Rimini. Immondizia dappertutto, cassonetti pieni, cattivo odore senza economia…